DAVID CROSS BAND - ingresso 10 euro

Il violino infuocato dei King Crimson torna a grande richiesta a Stazione Birra...

Tra musica rock e violino c'è sempre stato un legame particolare. Forse perché la storia racconta che in fondo i due universi sono sempre stati irrimediabilmente attratti l'uno dall'altro: la musica rock ha cercato più volte un connubio con il violino, quasi volesse provare ad acquisire, per suo tramite, una sorta di legittimazione dei suoi istinti più scapigliati; il violino, dal canto suo, si è lasciato coinvolgere spesso e volentieri nelle composizioni selvagge della musica rock, ben felice di mettere alla prova le sue calde sonorità. Un rapporto suggellato, già a partire dalla fine degli anni sessanta, da nomi come quello di Simon House, violinista psichedelico con High Tide, Hawkind e David Bowie, dal magico Jean-Luc Ponty e da Jerry Goodman (Mahavishnu Orchestra), da Eddie Jobson (Roxy Music, Zappa, UK, Jethro Tull), Graham Smith (String Driven Thing, Van Der Graaf), David Ragsdale (Kansas), per non dimenticare il nostro Mauro Pagani della PFM.

David Cross è un nome che gli amanti del rock progressivo certamente ricordano per il suo contributo nei King Crimson di Robert Fripp. Tra il 1972 e il 1974, infatti, Cross contribuisce insieme al batterista Bill Bruford, al bassista e cantante John Wetton e allo stesso Fripp a dare vita a una delle performance più apprezzate e temerarie del progressive. Impegnato spesso anche al mellotron, oltre che al violino e alla viola, Cross rappresenta il grande elemento innovatore all'interno di una formazione capace di produrre un sound magico, irreale e allo stesso tempo aspro e tagliente, fornendo ai futuri violinisti una valida esperienza e punto di riferimento nell'ambito del rock.

Dopo l'esperienza con i King Crimson, il violinista inglese ha fatto temporaneamente perdere le sue tracce, per poi riemergere solo alla fine degli anni ottanta, con una sua casa discografica e un nuovo progetto musicale che sembra riprendere il discorso esattamente da dove era stato interrotto nel 1974. Le sue composizioni, oggi più lineari e metal rispetto a precedenti lavori, riducono l'impatto progressive presentando arrangiamenti orientati verso un rock di elevata fattura. Se Memos from purgatory esce nel 1989 semplicemente a nome David Cross, già il successivo The big picture (1992) porta il nome David Cross Band, marchio rimasto tale fino ai giorni nostri. Pur impegnato in una serie di interessanti collaborazioni, spesso a cavallo tra ambient music e colonne sonore, è proprio nell'ambito di gruppo che Cross riesce a produrre i suoi output più interessanti: trovato un mirabile equilibrio nell'ottimo Testing to destruction (1994), l'ex King Crimson può togliersi la soddisfazione di riunire i vecchi compagni Fripp e Wetton in Exiles (1998), album a cui partecipa alla voce anche un dirompente Peter Hammill. Il seguente Closer than skin (2005) testimonia la maturità di un artista che, affinata ulteriormente la sua tecnica violinistica, offre dal vivo una performance davvero coinvolgente. Nel 2008 esce il disco dal vivo Alive in the Underwold.


LINE UP
DAVID CROSS: violino
MICK PAUL: basso
PAUL CLARK: chitarra
ALEX HALL: tastiere
CRAIG BLUNDELL: batteria
JINIAN WILDE: voce


My Space : www.myspace.com/davidcross1

20090220 - DAVID CROSS BAND

Guarda anche ...

THE WATCH plays NURSERY CRIME show 1972 - ingresso 10 euro

Riprende vita lo show portato in tour dai Genesis nei primi mesi del 1972 in Italia, dopo l'uscita del loro capolavoro Nursery Cryme e comprendente anche i primi estratti da Foxtrot.

Dettagli

SCRIPT FOR A JESTER'S TOUR - ingresso 20 euro

Per il 25mo anniversario del tour originale di Script for a Jester's Tear, il batterista originale dei Marillion Mick Pointer porta nuovamente in tour questo epico concerto, comprendente l'esecuzione integrale dell'album e alcuni gustosi bonus tra cui la mitica Grendel.

Dettagli