LAYKOS in FABULA

Gruppo Etno folk
Laykos in Fabula
Musica popolare di tre aree culturali:

Italo-mediterranea, Latino-americana, Celtica.

presentazione ufficiale - in esclusiva a Stazione Birra - del nuovissimo album "Anusak Tah"

 

Siamo accomunati dalla passione per la musica “autentica”; quella nata tra la gente, dal popolo e per il popolo: quella delle feste e quella dei lutti, quella della rabbia e quella dell’amore; quella della lotta e quella della disfatta. In un momento storico che tende sempre più a disconoscere, a mistificare, ad elaborare revisioni impossibili e insulse, il progetto del nostro gruppo è quello di portare con umiltà e con dedizione, nei teatri e nella piazze in cui siamo ospitati, la gioia del canto e della musica etnica. La scelta di aprirci ai mondi più distanti, realizzando un repertorio che spazia, geograficamente parlando, dalle Ande al nord Europa, fino al nostro multiforme e affascinante Mediterraneo, è una scelta difficile e ponderata: è difficile rendere in maniera adeguata repertori artistici tanto diversi fra loro, per strumentazione, tessuto armonico e temi melodici, per il carattere stesso che un genere, prima ancora delle note di cui è fatto, porta dentro di sé! E tuttavia è scelta ponderata, perché siamo certi che un filo rosso unisca e caratterizzi in maniera comune e condivisa tutte le forme d’arte popolare che affollano questo nostro magnifico, troppo sofferente pianeta: è proprio la terra che raccoglie la bellezza del sentimento comune di tante canzoni che, apparentemente, volerebbero sotto cieli lontani. Ma se le andiamo a sentire una dietro l’altra queste opere di spontanea e seducente bellezza, ci accorgiamo che il flusso dei suoni è armonioso, nient’affatto discrepante, ricco di suggestioni che si inseguono tra le diverse lingue, le ritmiche e i motivi melodici, alcuni celeberrimi, altri tesori meno noti, che meritano di rivivere per un progetto come il nostro. È naturale, con questi presupposti, accedere a qualche piccolo adattamento, a qualche “eresia” negli arrangiamenti; però anche questo fa parte della nostra idea di proporre in maniera originale e non sempre pedissequa i brani che via via prepariamo per i nostri concerti. Nella convinzione sincera che una buona interpretazione, anche arricchita da un poco di sana originalità, renda un buon servigio, se non alla scrittura musicale di un pezzo, certamente al suo significato più profondo.


Laykos in Fabula. Greco e Latino: cioè le nostre radici linguistiche. In barba agli esterofili anglicismi
di tante band italianissime.  Il nome che abbiamo scelto per il nostro gruppo ha un doppio significato: parafrasando il detto "lupus in fabula", per estensione "ecco il popolo" (Laykos) o anche la "fantasia (Fabula) del popolo". Stilisticamente il nostro sound musicale è piuttosto vario. Diciamo che il sapore è certamente multietnico e quindi ci sta bene l'etichetta "etno-folk”  anche se espressivamente ci riteniamo autonomi e liberi da rigidi schemi di genere. L'organico, di recente costituzione, è composto da musicisti professionisti e non (tutti polistrumentisti), di entrambi i sessi e di tutte le età,  e si avvale di una ricca orchestrazione strumentale sulla quale si innesta un canto sviluppato  a più voci, solistico, corale e polifonico. Nel nostro repertorio trova spazio musica popolare  di tradizione, anche secolare, principalmente di tre aree culturali (ma non solo):
Italo-mediterranea, Latino-americana, Celtica.

È un palinsesto articolato in ballate dolci-amare, danze popolari festose, ironiche o pungenti, fino a pezzi dai temi più scottanti e drammatici. I brani sono selezionati con estrema cura e nel totale rispetto delle varie forme modali, risultando stilisticamente e letterariamente coerenti con la nostra irrinunciabile idea di musica uguale: passione-impegno-qualità. Naturalmente figurano in repertorio anche nostre composizioni originali nelle quali evidenziamo ulteriormente la nostra identità artistica sempre nell’ambito etico della musica popolare.

Musica popolare, che come la colta, c’è da sempre e ci sarà sempre, perché è cultura, al contrario della musica di consumo che in quanto tale (salvo poche eccezioni) è un rutilante prodotto usa e getta. In contrapposizione a quest’ultima - che va pensata, confezionata, venduta e consumata come merce finalizzata al solo mero divertimento - la musica popolare, come molte altre importanti forme d’arte, è anche strumento di conoscenza e veicolo di pensiero. Un pensiero intensamente esistenziale, misticamente e spiritualmente elevato, in armonia con la natura ed i suoi ritmi, ironico, giocoso, sereno, ma anche rivendicativo nei confronti di una condizione sociale non raramente di estrema sofferenza. Con questa convinzione intendiamo collaborare con tutte quelle strutture organizzate,  interessate a valorizzare e divulgare vera Arte e Cultura contro ogni omologazione politico-televisiva. E quindi associazioni culturali, librerie, biblioteche, istituzioni didattiche, accademie filantropiche, circoli artistici, centri sociali, fondazioni umanitarie no profit. Laykos in Fabula in questo senso è già in piena attività e sta raccogliendo ovunque lusinghieri consensi e soddisfazioni.

LAYKOS in FABULA     

Giovanna Salvatore: violino, nacchere, cabaza, cembalo mezza luna, voce;

Stefania Silvetti: bodhran, tamburello, maracas, nocino, voce;

Paola Castellano: flauti soprano, contralto e tenore, cajon, djembé, bombo, voce;

Fabio Plocco: chitarre, charango, mandolino, basso acustico, tiple,  tastiere;

Massimo Stocchi: basso acustico, chitarre, shekeré, congas, darbuka, bongos, voce;

Fabio Valeri: flauto traverso, flageolet, kena, ottavino, tammorra, voce;

Antonello Chichiricco: chitarre, bouzuki, ronroco, banjo, mandole, voce.

Costumi, coreografie e danze: Valentina Amato

Tecnico del suono: Fabio Massimo Forzato

http://www.myspace.com/laykosinfabula

http://www.attikmusic.com/Laykos_in_Fabula

 

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