PAUL GILBERT

Il ritorno a Stazione Birra dopo il sold out di due anni fa...

Paul inizia ad ascoltare musica sin dalla tenera età grazie all'influsso di un'imponente raccolta di dischi nella casa paterna. Il piccolo prende la sua prima chitarra in mano quando ha appena sette anni ma abbandona temporaneamente, per riprendere alcuni anni più tardi. Egli ha modo di crearsi una buona cultura musicale che spazia fra i più disparati generi. All'età di dieci anni ascolta con diletto Beatles, Pink Floyd, e arriva ad ammirare persino la musica dei Jackson 5, per non parlare del suo amore per la musica classica, che lo affascinerà per diversi anni. A 13 anni ha già formato una band con cui suona cover (di Rush, Van Halen, U.F.O. e altri) e pezzi propri. A sedici anni invia un nastro della propria band al talent scout Mike Varney, fondatore dell'etichetta Shrapnel Records, specializzata in virtuosi della chitarra. Varney, che da poco aveva scoperto Yngwie Malmsteen, lo pubblica sulla rivista Guitar World.

L'anno seguente si trasferisce a Los Angeles per studiare al GIT- Guitar Institute of Technology, dove si diploma diciannovenne, nel 1985, divenendo anche insegnante di chitarra nella stessa scuola. Nello stesso anno, partecipa, non accreditato, all'album Trouble In The Streets dei Black Sheep di Willie Basse, dove suona in cinque pezzi (The Day Of The Kids, Stick To My Guns, Love Warrior, Eyes On Love e Trouble In The Streets).

Trova anche il tempo di farsi costruire una chitarra da Wayne Charvel, allora titolare di uno dei più famosi custom shop dell'area di Los Angeles.

Racer X
Nel tempo trascorso al GIT conosce gli studenti John Alderete, virtuoso bassista, e Harry Gschoesser, batterista austriaco, nonché il cantante Jeff Martin, trasferitosi da Phoenix a Los Angeles dopo aver lasciato la sua band, i Surgical Steel. I quattro cominciano a suonare insieme al GIT (alle sette di mattina perché solo allora le sale erano libere) e compongono diversi pezzi, dandosi nome Racer X. Sempre nel 1985 i quattro si recano nella California del nord per registrare il loro primo album, Street Lethal. Per le registrazioni Paul ricorda di aver usato la sua Charvel custom made e una Squier Stratocaster avuta in prestito. Subito dopo la realizzazione del disco Gschoesser lascia la band e, dal momento che gli è scaduto il visto da studente, torna in Austria, dove farà fortuna iniziando un'impresa di telecomunicazioni. L'anno successivo Paul ha come studente Bruce Bouillet, e ne nota la bravura alla chitarra. Dopo aver provato qualche fraseggio suonato in armonia durante le lezioni, decide di domandargli se vuole unirsi ai Racer X. Bruce accetta e la nuova formazione, ora con Scott Travis alla batteria, comincia a suonare nei club di Los Angeles (Roxy Theater, Troubador), collezionando sold out già dopo alcuni mesi. Intanto il gruppo sta sviluppando il sound che lo renderà famoso: i complicati fraseggi suonati ad elevata velocità dalle due chitarre in armonia fra di loro. Tale sviluppo è bene evidente nel secondo album, Second Heat, del 1987, in cui è contenuto anche il brano più rappresentativo dello stile dei Racer X, lo strumentale Scarified. Nel 1988 la band registra un concerto al Country Club di Los Angeles, che diverrà il disco dal vivo Live Extreme Volume, forse il live con più tecnica strumentale mai registrato. Nello stesso anno, però, Paul lascia la band, resosi conto dell'impossibilità di portare la fama dei Racer X ad una platea più ampia di quella dei musicisti, attratti dalla strabiliante tecnica strumentale dei cmponenti, e tentato dall'offerta di suonare insieme fattagli dall'ottimo bassista Billy Sheehan. Inoltre, è attorno a questo perido che la Ibanez contatta Gilbert per un contratto di endorsement delle loro chitarre.

Mr Big
La seconda metà degli anni '80 rappresenta il periodo più roseo della carriera di Gilbert in conseguenza della nascita di una nuova formazione ben più famosa: i Mr. Big. L'inebriante voce di Eric Martin, l'enorme maestria di Billy Sheehan al basso, il batterismo portentoso di Pat Torpey e il tecnicismo di Paul, consacrano la band ad un sicuro successo. Si comincia con il successone del debutto, l'omonimo Mr. Big con la traccia "Addicted To That Rush" che scala le vette di tutte le classifiche americane. Il carattere difficile di Paul incontra l'imperturbabilità di Eric Martin e, dopo una serie di diatribe a più riprese in diversi anni l'atmosfera di cameratismo e l'unità del gruppo si sfaldano definitivamente nel '96 quando Paul abbandona la mitica band. Con la band Gilbert pubblicò Lean into It, Bump Ahead, Hey Man, oltre a diversi live.

Tempi recenti
Dopo la sua esperienza con i Mr. Big (sostituito da Richie Kotzen) riprende quella con i Racer X. Nel frattempo si dedica anche ad album solisti di notevole spessore artistico come Burning Organ, King Of Clubs, Gilbert Hotel, Tribute to Jimi Hendrix, Raw Blues Power (suonato con lo zio Jimi Kidd), Space Ship One e Alligator Farm inserendo talvolta brani di musica classica di Bach, Mozart, Ludwig Van Beethoven eseguiti con grande maestria. Oltre a numerosi album, la sua produzione comprende anche video didattici in cui mostra le varie tecniche chitarristiche come Paul Gilbert's Terrifying Guitar Trip, Intense Rock I, Intense Rock II, Guitar From Mars. Nel 2006 ha pubblicato il suo primo album completamente strumentale, Get Out Of My Yard.


( http://it.wikipedia.org/wiki/Paul_Gilbert )