giovedì 22 MAGGIO MASSIMO BUBOLA

 

INGRESSO: 10 EURO + DP

Ritorna a Stazione Birra la musica d'autore italiana.

Massimo Bubola è presente sulla scena della canzone d’autore italiana dalla metà degli anni Settanta: il suo primo album di studio, “Nastro Giallo”, è del 1976.
Fu l’album che impressionò Fabrizio De André, che si avvalse della collaborazione di Massimo Bubola per la scrittura dei testi e delle musiche delle canzoni di “Rimini” (1978) e de ”L’Indiano” (1981), gli album che ne rilanciarono la carriera, con canzoni come “Andrea”, “Sally”, o “Fiume Sand Creek. Ma nel frattempo Bubola portava avanti anche la sua particolarissima mistura di folk e di rock, che si cristallizzava nel seminale album “Marabel (1979), che univa chitarre elettriche a delicati arpeggi di matrice folk a supportare testi poeticamente ricchissimi.
Sul piano letterario, ha fatto sua l’affermazione del grande poeta beat americano Allen Ginsberg: “Perché non mettere la poesia in un jukebox?”. Massimo Bubola ha miscelato la musica con testi di grande respiro letterario, formalmente curatissimi, che ha cantato e recitato anche in rassegne esplicitamente dedicate alla poesia accanto a Gregory Corso, Lou Reed, Eric Andersen ed altri.
Il suo terzo album “Tre Rose” (1981), più acustico e dai toni più intimisti, è stato prodotto da Fabrizio De André. È il primo disco di Bubola a conquistare la top ten della classifica italiana.
La Fado ha pubblicato poi anche l’omonimo “Massimo Bubola” (1983), che segna un ritorno ad atmosfere elettriche e potenti ballads.
Bubola ha anche scritto molte canzoni portate al successo da vari interpreti, fra cui ricordiamo “Il cielo d’Irlanda”, resa popolare da Fiorella Mannoia.
Nel corso degli anni, inoltre, Massimo Bubola ha portato avanti la sua passione per le traduzioni, realizzando la versione italiana di molte canzoni di autori americani come Dylan, Petty, De Ville.
Dal 1989 riprende copiosa la produzione discografica a proprio nome di Bubola: l’artista conferma la sua unicità nel panorama italiano ed europeo con album come “Vita, morte e miracoli” (1989), “Doppio lungo addio” del 1994 (considerato da molti come il più importante disco rock in lingua italiana), “Mon Trésor” (1997), “Diavoli e farfalle” (1999) e i primi tre volumi del cd “Il Cavaliere elettrico” (pubblicati fra il 2001 e il 2002), in cui  Massimo Bubola ripropone le sue più belle canzoni dal vivo.
Nel febbraio 2004 è stato pubblicato “Segreti trasparenti”, il nuovo album di canzoni inedite di Massimo Bubola. È stato forse l’album realizzato da un cantautore meglio recensito nella primavera del 2004, che ha raccolto consensi sia sulle riviste specializzate sia sui maggiori quotidiani nazionali.
Nel Novembre 2004, infine, viene pubblicato “Il Cavaliere Elettrico IV (I personaggi)”, che completa l’omonima quadrilogia live, con un’enfasi particolare sul folk rock, di cui Massimo Bubola può dirsi uno dei fondatori in Italia, con riprese di brani come “Voltalacarta”, “Coda di lupo”, “Lorelei”, “Eurialo & Niso”, “Camicie Rosse”, “Dino Campana”, “Dostoevskij” e molte altre canzoni. Tutte queste poesie per musica hanno la caratteristica di essere dei brevi ritratti, delle biografie in forma canzone, in cui, nello stretto giro di strofe e ritornelli, Massimo Bubola densamente racconta la vita di personaggi famosi e di gente comune, rimanendo, in Italia, uno dei pochi grandi maestri “ritrattisti” da ballata.
Infine, nel 2005, viene pubblicato “Quel lungo treno”, in cui Bubola si riappropria della tradizione folk veneta, è il sedicesimo album di Massimo Bubola: è un album tematico, dedicato alla Prima Guerra Mondiale.
Nel 2006 ha pubblicato un libro di poesie e lettere musicate musicate dal titolo “Neve sugli Aranci”.

Ballate di Terra & d’Acqua” è il nuovo, straordinario album di Massimo Bubola. Un disco di rock d’autore che mette in fila canzoni come grandi alberi. Basta sentire l’incedere epico di un’ouverture come “Sto solo sanguinando”, o le lusinghe affamate di “Una chitarra per due canzoni”, folk ballad d’assalto, intrisa di simboli e letteratura.
Un album perfetto, dagli equilibri preziosi, senza nemmeno un secondo di musica in più rispetto a quelli che ci dovrebbero essere in un disco rock.
Tutti i brani hanno una grande intensità, non c’è praticamente scarto, ogni canzone è un potenziale singolo a dimostrazione di quanto Bubola abbia saputo estrarre dal suo incredibile talento e da una poesia per canzone forgiata dagli anni e dalle esperienze.
Un album prepotentemente rock, che prende la grande tradizione americana di Bob Dylan, Lou Reed, Leonard Cohen, Birds, The Band, Willy De Ville  e la innesta e riformula, con sensibilità rara, attraverso rime e figure, memorie e immagini da poeta mitteleuropeo, citando Shakespeare, Rilke, Robert Louis Stevenson, Daniel Defoe e le fiabe nere di Ludwig Thieck. “Ballate di Terra & d’Acqua” è asciutto ed efficace, brillante e luminoso, quarantotto minuti di musica piena di sangue e passione, bianchi e neri, fiori e pioggia.


   
 
   
 

Massimo Bubola - LIVE A Verona 2007


Intervista a Massimo Bubola



   
 
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